Looking up...
Ha manifestato la sua gioia con un sorriso.
Ha mostrato apertamente la sua felicità con un sorriso.
Rendere visibile, palese o esplicito un sentimento, un'intenzione o una condizione, spesso attraverso azioni, parole o espressioni.
Il dipendente ha manifestato il proprio dissenso durante la riunione.
Il dipendente ha espresso apertamente il suo disaccordo durante la riunione.
Può essere usato in contesti personali, lavorativi o sociali per indicare una dichiarazione non implicita.
Far conoscere o rendere manifesto qualcosa di astratto, come un'idea, un'opinione o un bisogno.
Il documento manifesta l'intenzione dell'azienda di espandersi all'estero.
Il documento rende esplicita la volontà dell'azienda di espandersi in mercati internazionali.
Spesso usato in ambito giuridico, amministrativo o comunicativo.
In ambito religioso o mistico, rivelare la presenza divina o una verità superiore.
La preghiera manifesta la fede del credente.
La preghiera rende evidente la devozione del credente verso il divino.
Uso meno comune, tipico di testi sacri o letteratura spirituale.
'Manifestare' implica un'azione più concreta e visibile, spesso legata a emozioni o intenzioni profonde. 'Esprimere' è più generale e può riferirsi a qualsiasi forma di comunicazione, inclusa quella scritta o artistica.
Quando si riferisce a emozioni personali, può essere usato con il pronome riflessivo: 'manifestarsi' (es. 'La rabbia si è manifestata improvvisamente').
Dal latino *manifestāre* (rendere manifesto), derivato da *manifestus* (manifesto, chiaro). Composto da *manus* (mano) + *festus* (colto, afferrato), con il senso originario di 'afferrare con le mani' per rendere evidente qualcosa.
Il verbo è spesso seguito da un complemento oggetto diretto (es. 'manifestare un'opinione') o da una preposizione come 'per' (es. 'manifestare per una causa'). In contesti formali, può sostituire 'esprimere' o 'comunicare' senza perdita di significato.