mantenere il silenzio

/man.teˈneː.re il siˈlɛn.t͡sjo/
verbo + sostantivoIntermedio rimanere in silenzio
Formale

astenersi dal parlare o esprimere opinioni, spesso per scelta consapevole

Il testimone ha mantenuto il silenzio per tutta la durata del processo.

Il testimone non ha parlato durante il processo.

Non mantenere il silenzio può essere interpretato come un'ammissione di colpa.

Non restare in silenzio può essere visto come una confessione implicita.

💡

Può implicare una strategia difensiva o una scelta di prudenza. In contesti legali, è un diritto riconosciuto.

Collocazioni

mantenere il silenzio assolutorimanere completamente in silenzio, senza alcun suono o parolamantenere il silenzio su un argomentonon parlare di un determinato tema

Frasi correlate

rompere il silenzioFrase
interrompere un periodo di silenzio, spesso per parlare di qualcosa di importante
silenzio assensoFrase
meccanismo giuridico in cui il silenzio equivale a un'assenso

💡Consiglio professionale

Contesto formale vs. informale

In contesti informali, preferisci 'rimanere in silenzio' o 'non parlare'. 'Mantenere il silenzio' è più adatto a situazioni ufficiali, come interrogatori o trattative.

Regola d'oro

Uso del verbo 'mantenere'

'Mantenere' implica uno sforzo attivo nel preservare una condizione. Non è un semplice 'essere in silenzio', ma una scelta consapevole di non parlare.

📖Origine della parola

Combinazione del verbo 'mantenere' (dal latino 'manere', 'rimanere') e del sostantivo 'silenzio' (dal latino 'silentium'). La locuzione emerge nel latino volgare giuridico come 'silentium servare' e si consolida nell'italiano moderno con accezione prevalentemente legale.

📝Note d'uso

La locuzione è comune in contesti formali, soprattutto legali o diplomatici. In ambito quotidiano, può suonare enfatica; si preferisce 'rimanere in silenzio' o 'non parlare'.

Analisi della parola

mantenere
conservare, preservare una condizione
verbo
+
il silenzio
assenza di parole o suoni
sostantivo
Dizionario Italiano