Looking up...
Ha nascosto le chiavi sotto il materasso.
Ha messo le chiavi in un posto segreto per non farle trovare.
Mettere qualcosa in un luogo non visibile o inaccessibile per evitare che venga trovato o visto.
Il bambino ha nascosto i suoi giocattoli nella scatola.
Il bambino ha messo i giocattoli in un posto dove non si vedono.
Nascondono la verità per proteggere qualcuno.
Non dicono la verità per evitare che qualcuno ne soffra.
Può essere usato sia in senso fisico che figurato (es. nascondere emozioni).
Occludere o coprire qualcosa per renderlo invisibile o irriconoscibile.
Le nuvole nascondono il sole.
Le nuvole coprono il sole, impedendone la vista.
Spesso usato in contesti naturali o visivi.
'Nascondere' implica un'azione concreta (mettere in un luogo segreto), mentre 'celare' ha una sfumatura più sottile, spesso legata a intenzioni o emozioni. Esempio: 'Ha nascosto il libro' (azione fisica) vs. 'Ha celato la sua delusione' (azione psicologica).
Il verbo 'nascondere' è irregolare al presente indicativo: io nascondo, tu nascondi, egli nasconde, noi nascondiamo, voi nascondete, essi nascondono. Attenzione alle forme riflessive (*nascondersi*).
Spesso seguito da 'in', 'sotto', 'dietro' per indicare il luogo: 'nascondere sotto il letto', 'nascondere in tasca'. In contesti figurati, può essere seguito da 'a' o 'da': 'nascondere qualcosa a qualcuno', 'nascondersi da qualcuno'.
Dal latino *nascondĕre*, composto da *in-* (prefisso negativo) e *abscondĕre* (nascondere completamente). La forma italiana deriva dal latino volgare *nascundĕre*, con evoluzione fonetica tipica dell'italiano antico.
Il verbo è transitivo e richiede un oggetto diretto. Può essere usato in modo riflessivo (*nascondersi*) per indicare l'azione di mettersi in un luogo segreto. In contesti figurati, può assumere sfumature psicologiche o sociali.