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Ha cercato di celare la sua delusione dietro un sorriso forzato.
Ha tentato di nascondere la sua delusione con un sorriso artificiale.
Nascondere qualcosa alla vista o alla conoscenza di qualcuno, rendendolo invisibile o segreto.
Il ladro ha celato la refurtiva in un nascondiglio segreto.
Il ladro ha nascosto la merce rubata in un luogo inaccessibile.
Non celare la verità, dilla apertamente.
Non nascondere ciò che sai, parlane senza timore.
Può essere usato in contesti letterari, giuridici o quotidiani. Spesso implica un'intenzionalità nel nascondere.
Occultare, rendere non manifesto o non evidente.
La nebbia celava le montagne all'orizzonte.
La nebbia rendeva invisibili le montagne in lontananza.
Comune in descrizioni poetiche o narrative.
'Celare' implica un'azione più deliberata e spesso legata a un intento di occultamento, mentre 'nascondere' può essere più neutro. Ad esempio, 'celare un documento' suggerisce un'azione furtiva, mentre 'nascondere un documento' può essere semplicemente metterlo in un luogo sicuro.
Usa 'celare' in contesti formali, scritti o letterari. Evita di usarlo in conversazioni informali quotidiane.
Per evitare ripetizioni, alterna 'celare' con 'nascondere', 'occultare' o 'dissimulare' a seconda del contesto.
Dal latino *celāre*, derivato da *celer* (celere, veloce) con il senso di 'mettere al riparo rapidamente'. In latino classico aveva il significato di 'nascondere' o 'tenere segreto'.
Il verbo è formale e meno comune nella lingua parlata quotidiana rispetto a 'nascondere'. È spesso usato in contesti letterari, giuridici o per enfatizzare l'intenzionalità del nascondimento.