svelare
/zveˈlaː.re/rendere noto qualcosa che era celato, nascosto o ignoto, spesso in modo improvviso o inaspettato.
Il detective ha svelato l'identità del colpevole durante l'interrogatorio.
Ha rivelato chi era il responsabile del crimine.
La ricerca scientifica ha svelato nuovi dati sul cambiamento climatico.
Ha reso noti informazioni precedentemente sconosciute.
in ambito religioso o spirituale, manifestare una verità divina o soprannaturale.
Le profezie bibliche svelano il destino dell'umanità.
Rivelano verità di carattere divino o profetico.
Collocazioni
Frasi correlate
💡Consiglio professionale
Differenza tra 'svelare' e 'rivelare'
'Svelare' ha una connotazione più drammatica e improvvisa rispetto a 'rivelare'. Ad esempio, 'svelare un segreto' suggerisce un'azione che porta alla luce qualcosa di nascosto in modo inaspettato, mentre 'rivelare' può essere più neutro (es. 'rivelare un documento').
⚡Regola d'oro
Uso con articoli e preposizioni
Il verbo 'svelare' si costruisce con la preposizione 'a' per indicare il destinatario della rivelazione (es. 'svelare qualcosa a qualcuno'). Non richiede l'articolo determinativo quando seguito da un nome astratto (es. 'svelare la verità' vs. 'svelare un segreto').
📖Origine della parola
Dal latino *evellĕre* (strappare fuori, sradicare), composto da *ex-* (fuori) e *vellĕre* (tirare, strappare). In italiano antico aveva il senso di 'estrarre' o 'liberare', evolvendo poi verso il significato di 'rivelare' per metafora (come 'tirare fuori' la verità).
📝Note d'uso
Il verbo 'svelare' implica un'azione che porta alla luce qualcosa di nascosto, spesso con una sfumatura di sorpresa o di scoperta improvvisa. È più formale di 'rivelare' e si usa in contesti in cui la verità emerge in modo significativo. Non va confuso con 'scoprire', che può indicare anche un atto di conoscenza attiva (es. 'scoprire un tesoro').