essere in estasi
provare intensa gioia o ammirazioneQuando ha visto il dipinto, è rimasto in estasi per minuti.
Quando ha visto il dipinto, è rimasto estasiato dalla bellezza dell'opera.
provare un'emozione di intensa gioia, meraviglia o ammirazione, spesso in modo improvviso e travolgente
Al concerto, gli spettatori erano in estasi per la performance della cantante.
Al concerto, gli spettatori hanno provato un'emozione di intensa gioia per la performance della cantante.
La vista del mare al tramonto lo ha lasciato in estasi.
La vista del mare al tramonto ha suscitato in lui un sentimento di profonda meraviglia.
Si usa per descrivere uno stato di rapimento emotivo, spesso legato a esperienze artistiche, naturali o spirituali.
Collocazioni
Frasi correlate
Consiglio professionale
Contesto d'uso
Usa 'essere in estasi' per descrivere reazioni emotive profonde, come di fronte a un'opera d'arte, una performance musicale o una vista mozzafiato. Evita di usarlo per situazioni banali o quotidiane.
Regola d'oro
Distinzione tra 'estasi' e 'estasiarsi'
'Essere in estasi' descrive uno stato emotivo, mentre 'estasiarsi' è un verbo riflessivo che indica l'azione di provare estasi. Esempio: 'Si è estasiato davanti al dipinto' (azione) vs. 'Era in estasi davanti al dipinto' (stato).
Origine della parola
Dal latino 'extasis', derivato dal greco 'ἔκστασις' (ékstasis), composto da 'ἐκ-' (ek-, 'fuori') e 'ἵστημι' (hístēmi, 'mettere'), con il significato originario di 'stare fuori di sé' per un'emozione intensa. In italiano, il termine ha assunto il significato di stato di rapimento spirituale o emotivo.
Note d'uso
Questa espressione è formale e si usa principalmente in contesti letterari, artistici o per descrivere esperienze emotive profonde. Non è comune nel linguaggio quotidiano informale.