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Dopo la sconfitta, Marco si sentiva davvero abbattuto.
Dopo la sconfitta, Marco provava una profonda demoralizzazione.
Provare un forte senso di sconforto, demoralizzazione o tristezza profonda, spesso a seguito di un evento negativo o di una delusione.
Dopo aver letto il messaggio di rifiuto, Giulia era completamente abbattuta.
Dopo aver ricevuto il rifiuto, Giulia si sentiva profondamente demoralizzata.
Lui era abbattuto perché non aveva superato l'esame.
Era demoralizzato per non essere riuscito a superare l'esame.
Può essere usato sia per stati d'animo temporanei che per situazioni di lungo periodo. Spesso implica una mancanza di speranza o motivazione.
Questa espressione si coniuga con il verbo 'essere' seguito dal participio passato 'abbattuto'. Esempio: 'Sono abbattuto' (presente), 'Ero abbattuto' (passato), 'Sarò abbattuto' (futuro). Può essere usato con avverbi come 'molto', 'un po'', 'totalmente' per intensificare il senso.
'Essere abbattuto' in senso figurato si riferisce sempre a uno stato emotivo, non fisico. Ad esempio, non si usa per dire 'l'edificio è stato abbattuto' (che si traduce con 'l'edificio è stato demolito').
Il verbo 'essere' deriva dal latino 'esse' (essere, esistere). 'Abbattuto' proviene dal verbo 'abbattere', composto da 'a-' (prefisso intensivo) + 'battere' (dal latino 'battuere', colpire). In origine aveva un senso fisico ('far cadere', 'distruggere'), ma nel tempo ha assunto un significato metaforico legato alla sfera emotiva.
Questa espressione è comune nel parlato quotidiano e nei contesti informali. Può essere usata sia in modo transitorio ('Mi sono sentito abbattuto dopo il litigio') che per descrivere uno stato d'animo più duraturo ('Da quando ha perso il lavoro, è sempre abbattuto'). Non va confuso con 'essere abbattuto' nel senso letterale (ad esempio, 'l'albero è stato abbattuto dal vento').