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Il nostro avversario nella partita di calcio era molto forte.
Il team avversario era ben preparato e difficile da battere.
Chi si oppone attivamente a un altro in una competizione, lotta o conflitto.
In tribunale, l'avversario del querelante ha presentato prove decisive.
Il legale dell'accusato ha confutato le accuse dell'avversario.
Nel dibattito politico, ogni candidato cerca di sminuire l'avversario.
Gli attacchi verbali tra i politici sono all'ordine del giorno.
Può riferirsi a persone, gruppi, aziende o nazioni in contesti competitivi.
In senso lato, chi rappresenta un ostacolo o una difficoltà.
La siccità è stata l'avversario più temibile per i contadini.
Le condizioni climatiche avverse hanno reso difficile il raccolto.
Usato anche in ambiti metaforici per indicare sfide o nemici astratti.
In ambiti sportivi o lavorativi, 'avversario' si usa per indicare chi partecipa alla stessa competizione senza necessariamente implicare odio o rivalità personale. Ad esempio: 'Il nostro avversario in questa trattativa è molto preparato'.
'Avversario' è un termine più formale e neutro, mentre 'nemico' implica un'opposizione più profonda e personale. Evitare di usare 'avversario' per indicare un odio personale, a meno che il contesto non lo richieda esplicitamente.
Dal latino *adversarius* (avversario, nemico), derivato da *adversus* (opposto, contrario), participio passato di *advertere* (volgere verso, opporre). La radice indoeuropea *wer-* (girare, rivolgere) è comune anche in parole come *verso* o *avversione*.
In contesti sportivi o agonistici, 'avversario' è neutro e non implica necessariamente ostilità personale. In ambito legale o politico, può avere una connotazione più conflittuale. Non va confuso con 'nemico', che implica un'opposizione più profonda e personale.