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avere un'idea o un pensiero che occupa costantemente la mente, impedendo di pensare ad altro
Da quando ha visto quel film, ha un chiodo fisso: vuole diventare regista.
È ossessionato dall'idea di diventare regista dopo aver visto quel film.
Mio fratello ha un chiodo fisso: vuole comprare una moto d'acqua, anche se non sa nuotare.
Mio fratello è ossessionato dall'idea di comprare una moto d'acqua, nonostante non sappia nuotare.
L'espressione sottolinea un'ossessione che può essere sia positiva che negativa, ma spesso implica una mancanza di equilibrio mentale.
Usa 'avere un chiodo fisso' per descrivere un'ossessione che impedisce di concentrarsi su altro. È comune in frasi come 'Ha un chiodo fisso per la fotografia' o 'Da quando ha perso il lavoro, ha un chiodo fisso: trovare un nuovo impiego.'
L'espressione ha quasi sempre una connotazione negativa o almeno critica, soprattutto se l'ossessione è considerata irrazionale o eccessiva.
L'espressione deriva dal latino *clavus fixus*, dove 'chiodo' simboleggia qualcosa di duro e resistente che si conficca nella mente, mentre 'fisso' indica la sua persistenza. In italiano, l'uso metaforico di 'chiodo' per indicare un'ossessione è attestato dal XIX secolo.
L'espressione è comune nel parlato informale e può avere una connotazione negativa, soprattutto se l'ossessione è considerata irrazionale o eccessiva. Non va confusa con 'avere un chiodo in testa' (che può avere un significato letterale o figurato meno intenso).