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Marco è sempre distratto durante le lezioni.
Marco non riesce a concentrarsi durante le lezioni.
non prestare attenzione a ciò che si sta facendo o ascoltando, spesso a causa di pensieri o stimoli esterni.
Mentre guidavo, ero distratto dal telefono e ho rischiato un incidente.
La distrazione causata dal telefono ha compromesso la sicurezza alla guida.
Non essere distratto durante l'esame, altrimenti sbaglierai le risposte.
Mantieni la concentrazione durante l'esame per evitare errori.
Può indicare sia una condizione temporanea che un tratto caratteriale. Spesso usato in contesti di studio, lavoro o guida.
Sebbene 'distratto' possa funzionare come aggettivo (es. 'un ragazzo distratto'), la locuzione 'essere distratto' enfatizza lo stato temporaneo o abituale della distrazione. Non confonderlo con il sostantivo 'distrazione' (es. 'ho una distrazione').
Quando si specifica la causa della distrazione, si usa la preposizione 'da' seguita da un sostantivo o pronome (es. 'distratto dal rumore', 'distratto da lei').
Il verbo 'essere' deriva dal latino 'esse' (essere, esistere), mentre 'distratto' proviene dal latino 'distractus', participio passato di 'distrahere' (distrarre, allontanare l'attenzione). La locuzione unisce quindi il concetto di stato ('essere') con l'azione di allontanare l'attenzione.
Comune in contesti informali e quotidiani. Può essere usato sia per descrivere una condizione temporanea che un tratto caratteriale. Spesso si accompagna a preposizioni come 'da' (es. 'distratto dal rumore').