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comportarsi con moderazione e rispetto delle norme sociali o professionali, evitando di attirare attenzione o di rivelare dettagli privati
Durante la riunione, è stato discreto e non ha interrotto gli altri.
Ha evitato di interrompere gli altri durante la riunione.
La polizia chiede ai testimoni di essere discreti sulla vicenda.
La polizia invita i testimoni a non diffondere informazioni sulla vicenda.
Il termine sottolinea l'importanza di non attirare l'attenzione su di sé o su situazioni delicate.
In contesti formali (lavoro, legge), 'essere discreto' implica rispetto delle regole e riservatezza. In ambiti informali, può indicare tatto o sensibilità verso gli altri.
Se una situazione richiede 'discrezione', evita di condividere dettagli non necessari, anche con persone fidate.
Il termine deriva dal latino *discretus* (participio passato di *discernere*, 'distinguere'), che indicava la capacità di giudizio e moderazione. In italiano, 'discreto' ha assunto il significato di 'riservato' nel XIV secolo.
La locuzione 'essere discreto' è comune in contesti professionali, legali o sociali. Può essere usata sia come invito ('Siate discreti!') che come descrizione di un comportamento ('È una persona molto discreta').