sottomissione
atto di sottomettere o essere sottomessoIl capo ha richiesto una totale sottomissione alle sue direttive.
Il capo ha pretese di obbedienza assoluta alle sue decisioni.
Condizione di chi si sottomette volontariamente o forzatamente al potere, alla volontà o all'autorità di un'altra persona o entità.
La sottomissione ai genitori è una scelta comune in molte culture.
L'obbedienza ai genitori è praticata in diverse società.
In alcune discipline sportive, la sottomissione è una tecnica per vincere l'avversario.
Nel judo o nella lotta, la sottomissione immobilizza l'avversario.
Può avere connotazione negativa se implica umiliazione o perdita di autonomia.
In ambito giuridico, atto formale di accettazione di una decisione, norma o autorità superiore.
La sottomissione a una sentenza giudiziaria è obbligatoria per le parti in causa.
L'accettazione di una sentenza è vincolante per tutti i soggetti coinvolti.
Termine usato nei contesti di arbitrato o mediazione.
Collocazioni
Antonimi
Frasi correlate
Consiglio professionale
Differenza tra sottomissione e obbedienza
La sottomissione implica spesso una perdita di autonomia, mentre l'obbedienza può essere attiva e consapevole senza necessariamente rinunciare alla propria libertà.
Regola d'oro
Uso in contesti giuridici
In ambito legale, 'sottomissione' si riferisce all'accettazione formale di una decisione o autorità, non a un atto di sottomissione forzata.
Origine della parola
Dal latino *submissio*, derivato di *submittere* (sottomettere), composto da *sub-* (sotto) e *mittere* (inviare, porre). Il termine entra in italiano nel XIII secolo con accezioni sia giuridiche che sociali.
Note d'uso
Il termine può assumere sfumature negative se associato a dinamiche di potere oppressive o a contesti di umiliazione. In ambito religioso o spirituale, può indicare umiltà e devozione.