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Non ho più soldi per comprare quel libro.
Non ho più denaro per acquistare quel libro.
Moneta corrente, ricchezza sotto forma di banconote o monete.
Con questi soldi posso comprarti un regalo.
Con questa somma posso acquistarti un regalo.
Ha perso tutti i suoi soldi al gioco.
Ha perso tutte le sue risorse economiche scommettendo.
Forma plurale più comune di 'soldo', spesso usata in contesti informali o familiari. In alcuni dialetti italiani può assumere sfumature ironiche o scherzose.
Paga, compenso economico ricevuto per un lavoro.
Il dipendente ha ricevuto i soldi dello stipendio mensile.
Il lavoratore ha ricevuto la retribuzione mensile.
In contesti lavorativi formali si preferisce usare 'stipendio' o 'retribuzione'.
'Soldi' è un termine informale e familiare, mentre 'denaro' è più neutro e adatto a contesti formali o scritti. Ad esempio, 'ho perso i soldi' è comune nel parlato, mentre 'ho perso il denaro' suona più formale.
'Soldi' è sempre plurale in italiano moderno. Non esiste la forma singolare 'soldo' in questo contesto, tranne in alcune espressioni arcaiche o dialettali (es. 'un soldo di pane').
Dal latino volgare *solidus* (moneta d'oro romana), attraverso il latino medievale *soldus*. In italiano antico indicava una moneta d'argento, poi esteso a significare 'denaro' in generale.
Forma plurale di uso comune, spesso preferita al singolare 'soldo' nel parlato quotidiano. Può assumere connotazioni negative ('soldi sporchi') o positive ('soldi facili') a seconda del contesto. In ambito finanziario o legale si usano termini più specifici come 'valuta', 'liquidità' o 'attività monetarie'.