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La speranza è l'ultima a morire.
Si usa per dire che finché c'è speranza, non tutto è perduto.
attesa fiduciosa di un evento positivo o di un miglioramento
Ho la speranza di trovare lavoro entro l'anno.
Mi aspetto con fiducia di trovare un impiego prima della fine dell'anno.
La speranza è ciò che ci spinge a continuare.
Avere fiducia nel futuro ci motiva a non arrenderci.
Può essere usata in contesti personali, sociali o letterari. Spesso associata a un tono emotivo o motivazionale.
In italiano, 'speranza' è un sostantivo femminile singolare. Si usa con l'articolo determinativo 'la' (la speranza) o indeterminativo 'una' (una speranza). Non si usa mai al plurale in contesti generici, ma può apparire in espressioni come 'le speranze della gente'.
'Speranza' implica fiducia e ottimismo verso un futuro positivo, mentre 'attesa' è neutra e può riferirsi a qualsiasi evento, positivo o negativo (es. 'l'attesa di una risposta').
Dal latino *sperantia*, derivato di *sperare* ('sperare'), a sua volta da *spes* ('speranza'). Entrambi i termini latini risalgono a una radice indoeuropea *\*sp(h)er-* ('provare, sperimentare'), condivisa con il greco *σπεῖρα* (*speîra*, 'speranza') e il sanscrito *spṛhayati* ('desiderare').
È un termine astratto e positivo, spesso usato in contesti emotivi o motivazionali. In letteratura e poesia assume un valore simbolico profondo, rappresentando la resilienza umana.