Looking up...
Il suo sorriso era così caloroso che tutti si sentivano a proprio agio.
Il suo volto mostrava un'espressione di felicità che metteva a proprio agio chi lo circondava.
Movimento dei muscoli del viso che esprime gioia, soddisfazione o affetto, spesso con esposizione dei denti.
Un sorriso spontaneo le illuminò il volto quando vide il regalo.
Il suo volto mostrò un'espressione di felicità improvvisa alla vista del regalo.
Il bambino fece un sorriso timido alla nonna.
Il bambino mostrò un'espressione di affetto timido verso la nonna.
Può essere descritto come 'sorriso a denti stretti', 'sorriso a labbra serrate', 'sorriso a bocca aperta' a seconda dell'intensità e della forma.
Ricorda che 'sorriso' al plurale diventa 'sorrisi' (es. 'i suoi sorrisi erano contagiosi').
Usa aggettivi per descrivere la qualità del sorriso (es. 'sorriso radioso', 'sorriso malinconico').
Dal latino volgare *subrīsus*, participio passato di *subrīdēre* ('sorridere'), composto da *sub-* ('sotto') e *rīdēre* ('ridere').
Il sostantivo 'sorriso' è maschile e invariabile nel plurale ('sorrisi'). Può essere usato in contesti formali e informali, ma assume connotazioni diverse a seconda del tono (es. 'un sorriso forzato' vs. 'un sorriso genuino').