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Rimpiango di non aver studiato di più quando ero giovane.
Esprime il dispiacere per non aver sfruttato un'opportunità passata.
Provare nostalgia, dispiacere o rammarico per qualcosa che si è perso, non si è fatto o che non si può più avere.
Rimpiango il tempo speso senza imparare una lingua straniera.
Esprime rammarico per un'occasione mancata.
Non rimpiango la mia scelta di trasferirmi, ma a volte mi manca la mia città natale.
Indica nostalgia per qualcosa di passato.
Può essere seguito da un infinito o da una subordinata con 'di'.
Il verbo 'rimpiangere' è seguito da 'di' + infinito o da una subordinata con 'di'. Esempio: 'Rimpiango di non aver accettato quel lavoro.'
'Rimpiangere' si riferisce a qualcosa di perduto o non fatto, mentre 'pentirsi' implica un senso di colpa per un'azione compiuta. Esempio: 'Rimpiango di non aver viaggiato' vs. 'Mi pento di aver mentito'.
Dal latino volgare *re-* (intensivo) + *plangĕre* ('piangere', 'lamentarsi'). La forma italiana deriva dal latino tardo *replangĕre*, con evoluzione semantica verso il concetto di 'piangere su qualcosa di perduto'.
Il verbo è spesso usato in contesti personali per esprimere rimpianto per scelte o eventi passati. Può avere una connotazione sia negativa (dispiacere) che positiva (nostalgia).