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La sua obiettività nel giudicare i fatti è encomiabile.
La sua capacità di giudicare senza essere influenzato da opinioni personali è degna di lode.
Capacità di valutare una situazione o un problema in modo imparziale, senza essere influenzato da opinioni personali, emozioni o interessi.
Il giornalista ha scritto l'articolo con grande obiettività, riportando solo i fatti.
Il giornalista ha evitato di esprimere giudizi personali, limitandosi a descrivere ciò che è accaduto.
La commissione giudicatrice ha valutato i candidati con obiettività, seguendo criteri predefiniti.
La commissione non ha favorito nessuno, applicando le stesse regole a tutti i partecipanti.
L'obiettività è un principio fondamentale in ambiti come il giornalismo, la scienza, la giurisprudenza e la ricerca. Si contrappone a soggettività e parzialità.
Per essere più obiettivi, è utile: 1) Separare i fatti dalle opinioni; 2) Consultare più fonti prima di formarsi un giudizio; 3) Chiedersi se si sta applicando lo stesso metro di giudizio a situazioni simili.
L'obiettività non significa essere freddi o distaccati, ma riconoscere i propri bias e cercare di limitarne l'influenza sul proprio giudizio.
Dal latino *obiectivitas*, derivato di *obiectivus* ('che si riferisce all'oggetto'), a sua volta da *obiectum* (participio passato di *obicere*, 'gettare davanti', composto di *ob-* + *iacere* 'gettare'). Il termine entra nell'italiano nel XVIII secolo con il significato filosofico di 'caratteristica di ciò che è oggettivo'.
L'obiettività è un ideale difficile da raggiungere completamente, ma rappresenta un obiettivo fondamentale in contesti professionali e scientifici. In ambito quotidiano, si parla spesso di 'tentare l'obiettività' o 'avvicinarsi all'obiettività'.