odio
/ˈɔ.djo/Sentimento di forte avversione o repulsione verso qualcuno o qualcosa.
Il suo odio per la menzogna era noto a tutti.
La sua forte avversione per le bugie era evidente.
L'odio tra i due fratelli durava da anni.
Il forte risentimento tra i due fratelli si protraeva da tempo.
Può essere usato in contesti sia personali che collettivi (es. odio razziale).
In alcuni contesti letterari o arcaici, può indicare un oggetto o una persona che suscita avversione.
Era l'odio della sua esistenza, colei che gli aveva rovinato la vita.
Era la persona che odiava profondamente, colei che gli aveva causato sofferenza.
Uso raro e desueto nella lingua moderna.
Collocazioni
Antonimi
Frasi correlate
💡Consiglio professionale
Come usare 'odio' nei contesti quotidiani
Usa 'odio' per esprimere avversione forte, ma evita di sovraccaricare le conversazioni con questo termine. È più efficace nei contesti in cui il sentimento è giustificato (es. dopo un tradimento).
⚡Regola d'oro
Regola d'oro per 'odio'
Non confondere 'odio' con 'ira' o 'rabbia': l'odio è un sentimento più profondo e duraturo, mentre l'ira è una reazione immediata.
📖Origine della parola
Dal latino *odium*, derivato da *odi* (prima persona singolare del verbo *odire*, 'odiare'). Entrato nell'italiano attraverso il latino volgare con il significato di 'sentimento di forte avversione'.
📝Note d'uso
Può essere usato sia in contesti personali che sociali. In psicologia, è distinto dall'ira per la sua componente di repulsione duratura. Evitare l'uso eccessivo in contesti formali per non sembrare melodrammatico.