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Questa torta ha una dolcezza perfetta.
Questo dolce ha un livello di dolcezza ideale.
Qualità di ciò che è dolce al gusto, spesso in modo gradevole o equilibrato.
Il cioccolato fondente ha una dolcezza meno intensa rispetto a quello al latte.
Il cioccolato fondente risulta meno dolce rispetto a quello al latte.
La dolcezza di questo vino si sposa bene con i formaggi stagionati.
Il vino ha una dolcezza che si abbina perfettamente ai formaggi stagionati.
Può riferirsi sia al sapore che a una qualità astratta di gentilezza o affetto.
Gentilezza, affetto o tenerezza nel comportamento.
La dolcezza con cui ha parlato al bambino mi ha commosso.
La tenerezza nel suo modo di parlare al bambino mi ha colpito.
Spesso usato per descrivere atteggiamenti amorevoli o compassionevoli.
La 'z' in 'dolcezza' si pronuncia come la 'z' di 'pizza' (suono affricato alveolare sordo /ts/). Non va confusa con la 'z' di 'zucchero' (suono fricativo alveolare sordo /θ/ nei dialetti settentrionali, /dz/ in quelli meridionali).
Quando si descrive un alimento, 'dolcezza' indica il livello di dolcezza percepito. Esempio: 'Questo vino ha una dolcezza moderata' significa che non è troppo dolce.
Dal latino *dulcitia(m)*, derivato di *dulcis* ('dolce'). La forma italiana 'dolcezza' compare nel XIII secolo, inizialmente con il significato concreto di 'dolcezza al gusto', poi esteso a significati astratti come 'gentilezza'.
In ambito culinario, 'dolcezza' si riferisce spesso all'equilibrio zuccherino di un alimento. In contesti relazionali, indica una qualità positiva del carattere. Non va confuso con 'dolce' (aggettivo) o 'dolce' (sostantivo, come 'dolce da forno').