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Provo un profondo disprezzo per chi tradisce gli amici.
Esempio di sentimento intenso di rifiuto verso un'azione considerata spregevole.
Sentimento di forte avversione e rifiuto morale verso qualcuno o qualcosa, accompagnato da giudizio negativo sulla sua inferiorità o indegnità.
Il suo disprezzo per la corruzione era evidente in ogni discorso.
Manifestazione pubblica di rifiuto verso comportamenti disonesti.
Può essere usato sia in contesti personali che sociali, spesso con connotazione morale.
Atto o espressione che manifesta questo sentimento (es. uno sguardo, un tono di voce).
Il suo disprezzo si leggeva negli occhi quando parlava di quel politico.
Manifestazione non verbale di disprezzo.
Il disprezzo è un sentimento più freddo e razionale dell'odio, che implica invece una forte emozione negativa. Mentre l'odio può essere acceso e passionale, il disprezzo è spesso accompagnato da un senso di superiorità morale.
Il disprezzo si usa spesso per descrivere atteggiamenti di classe o di gruppo, ad esempio verso comportamenti considerati volgari o inadeguati in ambienti raffinati.
Dal latino *despectus*, participio passato di *despicere* (guardare dall'alto in basso, disprezzare), composto da *de-* (giù) e *specere* (guardare). Entrato in italiano nel XIII secolo con il significato di 'rifiuto morale'.
Il disprezzo implica un giudizio di inferiorità morale o intellettuale. È più intenso del semplice 'odio' o 'antipatia', e spesso si accompagna a un senso di superiorità. In contesti formali, può essere usato per descrivere atteggiamenti sociali o politici.