disprezzo
/diˈspret.tso/Sentimento di forte avversione e rifiuto morale verso qualcuno o qualcosa, accompagnato da giudizio negativo sulla sua inferiorità o indegnità.
Il suo disprezzo per la corruzione era evidente in ogni discorso.
Manifestazione pubblica di rifiuto verso comportamenti disonesti.
Può essere usato sia in contesti personali che sociali, spesso con connotazione morale.
Atto o espressione che manifesta questo sentimento (es. uno sguardo, un tono di voce).
Il suo disprezzo si leggeva negli occhi quando parlava di quel politico.
Manifestazione non verbale di disprezzo.
Collocazioni
Frasi correlate
💡Consiglio professionale
Differenza tra disprezzo e odio
Il disprezzo è un sentimento più freddo e razionale dell'odio, che implica invece una forte emozione negativa. Mentre l'odio può essere acceso e passionale, il disprezzo è spesso accompagnato da un senso di superiorità morale.
⚡Regola d'oro
Uso del disprezzo in contesti sociali
Il disprezzo si usa spesso per descrivere atteggiamenti di classe o di gruppo, ad esempio verso comportamenti considerati volgari o inadeguati in ambienti raffinati.
📖Origine della parola
Dal latino *despectus*, participio passato di *despicere* (guardare dall'alto in basso, disprezzare), composto da *de-* (giù) e *specere* (guardare). Entrato in italiano nel XIII secolo con il significato di 'rifiuto morale'.
📝Note d'uso
Il disprezzo implica un giudizio di inferiorità morale o intellettuale. È più intenso del semplice 'odio' o 'antipatia', e spesso si accompagna a un senso di superiorità. In contesti formali, può essere usato per descrivere atteggiamenti sociali o politici.