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Che ha un sapore gradevole, simile a quello dello zucchero; zuccherino.
Questo vino è troppo dolce per i miei gusti.
Questo vino ha un sapore eccessivamente zuccherino.
La torta era dolce e morbida.
La torta aveva un sapore zuccherino e una consistenza soffice.
Che procura piacere o soddisfazione; gradevole, piacevole.
Una giornata dolce trascorsa in campagna.
Una giornata piacevole passata in campagna.
È stato un incontro dolce e commovente.
È stato un incontro che ha suscitato emozioni positive e tenere.
Che è tenero, affettuoso o gentile nel comportamento.
È un uomo molto dolce con i bambini.
È un uomo molto affettuoso e gentile con i bambini.
Ha un carattere dolce e disponibile.
Ha un carattere tenero e disponibile.
Mentre 'dolce' si riferisce a un sapore gradevole e armonioso, 'zuccherato' indica specificamente la presenza di zucchero aggiunto. Ad esempio, un frutto maturo può essere 'dolce' ma non 'zuccherato'.
Quando si parla di sapori, 'dolce' è opposto a 'amaro', 'aspro' o 'salato'. Per altri sensi (udito, tatto), si usa per descrivere sensazioni piacevoli e delicate.
In ambito culinario, 'dolce' come sostantivo maschile si riferisce a un dessert o a un alimento zuccherato. Esempio: 'Ho ordinato un dolce al cioccolato'.
Dal latino *dulcis*, affine al sanscrito *dulcah* (dolce) e al greco antico *γλυκύς* (glukús). La forma italiana deriva dal latino volgare *dulce(m)*, con caduta della *-m* finale e passaggio da *-ul-* a *-ol-* per assimilazione vocalica.
In italiano, 'dolce' può essere usato sia come aggettivo che come sostantivo maschile. Come sostantivo, indica un alimento zuccherato (es. 'un dolce al cioccolato') o un dessert. Come aggettivo, descrive sapori, suoni, caratteri o situazioni piacevoli.