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Don't panic when you see the fire alarm go off.
Non farti prendere dal panico quando scatta l'allarme antincendio.
sensazione improvvisa e intensa di paura o ansia che porta a una reazione incontrollabile
The crowd panicked when the building started shaking.
La folla andò nel panico quando l'edificio cominciò a tremare.
Può essere usato come sostantivo o verbo. Come verbo, spesso seguito da 'about' o 'over'.
in psicologia, stato di ansia acuta e improvvisa
The patient experienced a panic attack during the MRI scan.
Il paziente ha avuto un attacco di panico durante la risonanza magnetica.
In ambito clinico, spesso associato al disturbo di panico.
In italiano, 'panico' è una parola forte. Evita di usarla per situazioni di lieve ansia. Ad esempio, preferisci 'sono un po' preoccupato' invece di 'sono nel panico' per situazioni meno gravi.
'Panic' implica una reazione improvvisa e spesso incontrollabile, mentre 'fear' è una sensazione più generale e duratura. Esempio: 'He felt fear before the exam' (aveva paura prima dell'esame) vs. 'He panicked during the exam' (è andato nel panico durante l'esame).
Dal latino tardo *panicus*, derivato dal nome del dio Pan (Pan), associato alla natura e ai boschi, che nella mitologia greca incuteva terrore improvviso nei viaggiatori. Il termine entrò nell'inglese nel XVI secolo con il significato di 'paura improvvisa'.
In italiano, 'panico' può essere sia maschile che femminile a seconda della regione (es. 'il panico' al nord, 'la panica' al sud), ma la forma maschile è più diffusa e accettata in tutti i contesti. Come verbo, 'andare nel panico' è più comune di 'panicare', che è meno formale.