potenza
capacità di esercitare forza o influenzaLa potenza di questo motore è impressionante.
La capacità di questo motore di esercitare forza è straordinaria.
capacità di esercitare una forza o un'influenza, sia fisica che morale
La potenza dell'esercito nemico era superiore alla nostra.
La capacità dell'esercito nemico di esercitare forza militare era maggiore della nostra.
La potenza del suo discorso ha convinto tutti.
La capacità del suo discorso di influenzare emotivamente ha ottenuto consenso unanime.
Può riferirsi sia a contesti fisici (meccanica, fisica) che astratti (influenza sociale, retorica).
in matematica e fisica, il prodotto di un numero moltiplicato per se stesso un certo numero di volte (esponente)
Il calcolo della potenza di un numero è fondamentale in algebra.
Determinare il risultato di un numero elevato a un esponente è essenziale nello studio dell'algebra.
In fisica, spesso si riferisce all'energia o alla forza generata da un sistema (es. potenza di un motore).
in informatica, la capacità di elaborazione di un sistema o di un dispositivo
La potenza di calcolo dei supercomputer moderni supera di milioni di volte quella dei primi PC.
La capacità di elaborazione dei supercomputer attuali è milioni di volte superiore a quella dei primi personal computer.
Spesso usato in ambito hardware per indicare velocità di processamento, memoria o capacità grafica.
Collocazioni
Frasi correlate
Consiglio professionale
Differenza tra 'potenza' e 'forza'
'Potenza' implica una capacità più ampia e spesso misurabile (es. potenza di un motore), mentre 'forza' si riferisce più specificamente alla resistenza fisica o alla capacità di opporsi a una pressione. Ad esempio, 'la potenza del trattore' vs 'la forza dei suoi muscoli'.
Regola d'oro
Uso in contesti tecnici
In ambito tecnico (ingegneria, informatica), 'potenza' è spesso accompagnato da specificatori come 'di calcolo', 'meccanica', 'elettrica' per precisare il tipo di capacità. Evitare l'uso generico in questi contesti.
Origine della parola
Dal latino *potentia*, derivato di *potens* (potente), participio presente di *posse* (potere, essere capace). Entrato nell'italiano nel XIII secolo con il significato di 'capacità di agire' o 'forza fisica/morale'.
Note d'uso
In contesti formali o tecnici, 'potenza' è preferibile a sinonimi come 'forza' quando si vuole enfatizzare la capacità di produrre un effetto o di esercitare un'influenza, non solo la resistenza fisica. In ambito giuridico, può indicare il potere decisionale (es. 'potenza di imperio').