estraneo
non appartenenteQuel ragazzo è estraneo alla nostra comunità.
Quella persona non fa parte del nostro gruppo sociale.
Che non fa parte di un gruppo, di una comunità o di un contesto specifico; non appartenente.
È estraneo alla vicenda e non sa nulla dei dettagli.
Non è coinvolto nella situazione e ignora i particolari.
Il documento è estraneo al nostro archivio.
Il documento non appartiene al nostro sistema di registrazione.
Può indicare sia una condizione oggettiva (non appartenere) che soggettiva (sentirsi fuori posto).
Che non ha familiarità con qualcosa; ignaro o inesperto.
Sono estraneo a questo tipo di tecnologia.
Non ho dimestichezza con questa tecnologia.
Spesso usato in contesti tecnici o specialistici.
Che non è legato emotivamente o affettivamente a qualcuno o qualcosa.
Si sentiva estraneo alla sua stessa famiglia.
Provava un senso di distanza emotiva dalla sua famiglia.
Può riferirsi a un distacco interiore o a una mancanza di connessione.
Collocazioni
Frasi correlate
Consiglio professionale
Differenza tra 'estraneo' e 'esterno'
'Estraneo' implica una mancanza di appartenenza o connessione, spesso emotiva o sociale, mentre 'esterno' si riferisce a ciò che è fisicamente fuori da un luogo o sistema (es. 'porta esterna').
Regola d'oro
Uso con preposizioni
Dopo 'estraneo' si usa quasi sempre la preposizione 'a' (es. 'estraneo a questa idea'), tranne in contesti giuridici dove può essere usato senza preposizione (es. 'un documento estraneo').
Origine della parola
Dal latino *extrāneus*, derivato di *exter* ('esterno'), con il suffisso *-aneus* che indica appartenenza o relazione. In italiano ha mantenuto il senso di 'non appartenente' o 'esterno a un gruppo'.
Note d'uso
Può essere usato sia in contesti oggettivi (non appartenere) che soggettivi (sentirsi fuori posto). In ambito giuridico, indica ciò che non è pertinente a una causa o a un documento.