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Dopo anni di duro lavoro, finalmente si sente valorizzato dal suo capo.
Dopo aver ricevuto apprezzamento per il suo impegno, prova soddisfazione personale.
ricevere apprezzamento, riconoscimento o ricompensa per le proprie qualità, competenze o contributi.
In questa azienda, ogni dipendente viene valorizzato per il suo impegno.
L'azienda premia i suoi collaboratori in base ai risultati ottenuti.
Gli artisti sperano di essere valorizzati dal pubblico e dalla critica.
Desiderano ricevere attenzione e stima per il loro lavoro creativo.
Si usa spesso in contesti lavorativi, sociali o artistici per indicare la valorizzazione delle persone. Può riferirsi sia a riconoscimenti formali (premi, promozioni) che informali (apprezzamento verbale).
In un curriculum o in un colloquio di lavoro, puoi usare 'essere valorizzato' per descrivere esperienze passate in cui hai ricevuto riconoscimenti per il tuo operato (es. 'Sono stato valorizzato per la mia capacità di leadership').
'Valorizzare' è un verbo transitivo che significa 'dare valore a qualcosa' (es. 'valorizzare un progetto'), mentre 'essere valorizzato' è una forma passiva che indica lo stato di chi riceve valore (es. 'Sono stato valorizzato dal mio capo').
Dal verbo italiano 'valorizzare' (derivato da 'valore' + suffisso '-izzare'), che significa 'dare valore a qualcosa o qualcuno'. La forma passiva 'essere valorizzato' indica uno stato risultante dall'azione di attribuire valore.
Questa espressione è comune in ambiti lavorativi, sociali e artistici. Può essere usata sia in contesti formali che informali, ma assume un tono positivo e auspicabile. Non va confusa con 'valorizzare' usato transitivamente (es. 'valorizzare un prodotto'), che ha un significato diverso.