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Percepire, distinguere nettamente qualcosa attraverso i sensi o l'intelletto, riconoscendone la natura o le caratteristiche.
Con grande fatica, riuscì a discernere la sagoma di una persona nell'oscurità.
Avec beaucoup de difficulté, il parvint à discerner la silhouette d'une personne dans l'obscurité.
La scienza cerca di discernere le cause dei fenomeni naturali.
La science cherche à discerner les causes des phénomènes naturels.
Può essere usato in contesti filosofici, scientifici o quotidiani per indicare una distinzione sottile.
Nel linguaggio giuridico o morale, giudicare con saggezza e imparzialità.
Il giudice deve discernere tra colpa e innocenza.
Le juge doit discerner entre la culpabilité et l'innocence.
Comune in testi giuridici o teologici per indicare un giudizio morale.
Discernere si costruisce spesso con 'tra' (discernere tra due opzioni) o 'da' (discernere il bene dal male). In francese, si traduce con 'discerner entre' o 'discerner de'.
Il verbo può essere usato in forma riflessiva ('discernersi') per indicare una distinzione che emerge gradualmente: 'La verità si è discernuta nel corso del tempo'.
Dal latino *discernĕre*, composto da *dis-* (prefisso che indica separazione) e *cernĕre* (setacciare, separare). La radice indoeuropea *kre-* (setacciare) è comune a termini come *cernere* e *secretum*.
Verbo formale, spesso usato in contesti intellettuali, filosofici o giuridici. In italiano moderno, può suonare letterario in conversazioni quotidiane, ma è comune in scritti accademici o riflessioni profonde.