aceptar
/ak.sepˈtaɾ/Ricevere con favore e approvare qualcosa che viene offerto o proposto.
Aceptó el premio con humildad.
Ha accettato il premio con umiltà.
Può riferirsi a decisioni, regali, condizioni o situazioni.
Ammettere come vero o valido; riconoscere.
Aceptó la responsabilidad del error.
Ha accettato la responsabilità dell'errore.
Spesso usato in contesti giuridici o formali.
Ricevere qualcuno in un gruppo, organizzazione o evento.
La universidad aceptó a 500 nuevos estudiantes.
L'università ha accettato 500 nuovi studenti.
Comune in ambito accademico o lavorativo.
Collocazioni
Antonimi
Frasi correlate
💡Consiglio professionale
Preposizioni con 'aceptar'
In spagnolo, 'aceptar' si usa spesso con la preposizione 'de' (aceptar de alguien) o senza preposizione (aceptar algo). In italiano, la struttura è simile: 'accettare qualcosa' o 'accettare da qualcuno'.
⚡Regola d'oro
Differenze tra 'aceptar' e 'recibir'
'Aceptar' implica una decisione attiva di approvazione o accoglienza, mentre 'recibir' è neutro e indica solo il ricevere qualcosa. Esempio: 'Recibí un regalo' (ho ricevuto un regalo) vs. 'Acepté el regalo' (ho accettato il regalo).
📖Origine della parola
Dal latino *acceptāre*, frequentativo di *accipĕre* (accogliere, ricevere), composto da *ad-* (verso) e *capĕre* (prendere). In spagnolo è attestato dal XIII secolo con il significato di 'ricevere benevolmente'.
📝Note d'uso
In italiano, 'accettare' è più formale di 'prendere' o 'ricevere'. Non va confuso con 'accogliere' (che implica ospitalità) o 'ammettere' (che può avere sfumature di confessare).