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Entità soprannaturale malvagia, spesso associata al male o al peccato nella tradizione cristiana.
The devil is often depicted with horns and a pitchfork.
Il diavolo viene spesso raffigurato con le corna e un forcone.
In italiano, 'diavolo' può essere usato anche in esclamazioni informali come 'Che diavolo!' per esprimere irritazione o sorpresa.
Persona estremamente malvagia o crudele.
He’s a real devil when he’s angry.
È un vero diavolo quando si arrabbia.
In questo senso, può essere usato anche in modo scherzoso o iperbolico.
In alcune espressioni, indica una persona astuta o ingegnosa.
He’s a devil for finding shortcuts.
È un diavolo nel trovare scorciatoie.
Spesso usato in contesti positivi per indicare intelligenza o abilità.
In italiano, 'diavolo' è strettamente legato alla tradizione cristiana come entità malvagia. Tuttavia, in contesti informali, può essere usato in modo scherzoso o iperbolico, ad esempio 'Che diavolo hai combinato?' per esprimere irritazione.
Quando si parla di 'diavolo' in contesti religiosi o letterari, è importante mantenere il tono formale e rispettoso, poiché il termine ha una forte connotazione simbolica.
Dal latino tardo *diabolus*, derivato dal greco antico διάβολος (diábolos), che significa 'calunniatore' o 'accusatore', a sua volta da διαβάλλω (diabállō), 'gettare attraverso, accusare'. Il termine è entrato nell'inglese attraverso il francese antico *deable* e il medio inglese *devel*.
In italiano, 'diavolo' è un termine forte e spesso associato a concetti religiosi o morali. Può essere usato in modo figurato in espressioni come 'Che diavolo!' per esprimere sorpresa o irritazione, ma è importante considerare il contesto per evitare fraintendimenti.