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espressione usata per indicare che qualcosa non è accettabile, sbagliato o inappropriato, spesso in contesti di rimprovero o avvertimento.
この服は汚れているから、いけない。
Questi vestiti sono sporchi, non vanno bene.
latenza è troppo alta, quindi non va bene.
Il ritardo è troppo alto, quindi non va bene.
Può essere usato anche per esprimere preoccupazione o disapprovazione in modo più blando rispetto a 'dammi' (だめ).
espressione usata per indicare che qualcosa non è possibile o fattibile, spesso in contesti di scuse o impossibilità.
明日は行けない。
Domani non posso andare.
In questo senso, è simile a 'non posso' o 'non riesco a'.
いけない può essere usato come ausiliare negativo per esprimere divieto o impossibilità, soprattutto in contesti informali. Ad esempio, '食べてはいけない' (tabete wa ikenai) significa 'non si deve mangiare'.
In contesti formali, si usa 'いけません' (ikemasen) invece di 'いけない'. Ad esempio, 'ここでタバコを吸ってはいけません' (koko de tabako o sutte wa ikemasen) significa 'qui non si può fumare'.
Deriva dalla forma negativa del verbo '行く' (iku, 'andare') con il suffisso '-ない' che indica negazione. La forma 'いけない' è una contrazione informale di '行ってはいけない' (itte wa ikenai), che letteralmente significa 'non si deve andare'.
Può essere usato sia come espressione autonoma che come ausiliare negativo. In contesti formali, si preferisce 'いけません' (ikemasen).