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La recettività di un paziente è fondamentale per la diagnosi.
La capacità di un paziente di percepire e rispondere agli stimoli è essenziale per una corretta diagnosi.
Capacità di ricevere e percepire stimoli esterni o interni da parte di un organismo, sistema o dispositivo.
La recettività del sistema immunitario è aumentata dopo la vaccinazione.
Il sistema immunitario diventa più reattivo dopo la somministrazione di un vaccino.
Questo sensore ha una recettività molto elevata alle variazioni di temperatura.
Questo dispositivo rileva con grande precisione anche le minime variazioni di temperatura.
In ambito medico o biologico, indica la capacità di un tessuto o organo di rispondere a uno stimolo specifico (es. recettività ormonale). In ambito tecnologico, si riferisce alla sensibilità di un dispositivo a ricevere segnali.
Ricorda che 'recettività' indica la capacità di ricevere, mentre 'recettore' è la struttura che effettivamente riceve lo stimolo. Esempio: 'La recettività della cellula dipende dalla presenza di recettori specifici'.
In medicina o biologia, 'recettività' implica sempre una risposta attiva dell'organismo allo stimolo, non solo la ricezione passiva.
Dal latino *recipere* (ricevere) con il suffisso *-tivus* che indica capacità o attitudine. La forma italiana deriva dal tardo latino *receptivitas*, attestato in ambito scientifico a partire dal XVII secolo.
Termine prevalentemente usato in ambito scientifico, medico o tecnologico. In contesti informali può essere sostituito da 'sensibilità' o 'capacità di risposta', ma con una sfumatura meno precisa. Non va confuso con 'ricezione', che indica il semplice atto di ricevere senza implicare una risposta attiva.