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Contributo economico che ciascuno deve versare per coprire una spesa comune, spesso stabilito per legge o da regolamento.
Nel contratto di locazione è prevista una partecipazione alle spese condominiali da parte dell'inquilino.
L'inquilino deve pagare una quota delle spese di manutenzione dell'edificio.
La partecipazione alle spese sanitarie è regolata dal sistema nazionale.
I cittadini contribuiscono alle spese mediche secondo le norme del servizio sanitario.
Può riferirsi a spese condominiali, sanitarie, di viaggio aziendale, ecc. Spesso abbreviato in 'PAS' nei documenti ufficiali.
Quota parte di un costo che viene suddivisa tra più soggetti per renderlo sostenibile.
La partecipazione alle spese di gestione del progetto ammonta al 20% del budget totale.
Il 20% del budget è destinato a coprire le spese comuni del progetto.
Usato anche in ambito aziendale per indicare la suddivisione di costi tra più reparti o soci.
Usa questa espressione quando devi indicare una quota economica obbligatoria o concordata per coprire una spesa comune in contesti formali (contratti, regolamenti, documenti aziendali). Evita di usarla in conversazioni informali.
In qualsiasi documento che menzioni 'partecipazione alle spese', deve essere chiaramente indicato: l'importo, le modalità di pagamento, e le eventuali esenzioni. Senza questi dettagli, l'espressione risulta ambigua.
Composto da 'partecipazione' (dal latino *participatio*, derivato di *participare* 'prendere parte') e 'spese' (plurale di 'spesa', dal latino *expensa*). Il termine riflette l'idea di condividere economicamente un onere comune, diffuso in ambiti giuridici e amministrativi italiani a partire dal XX secolo.
È un'espressione formale, tipica di contesti contrattuali, amministrativi o aziendali. Non è usata nel linguaggio quotidiano informale. In documenti ufficiali può essere abbreviata con l'acronimo 'PAS'. La percentuale o modalità di partecipazione viene sempre specificata nel regolamento o nel contratto di riferimento.