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Avverbio che indica qualcosa di negativo, sbagliato o avverso. Può riferirsi a condizioni fisiche, emotive o situazionali.
Me siento mal por no haber ido a la fiesta.
Mi sento male per non essere andato alla festa.
El examen salió mal.
L'esame è andato male.
In italiano, 'mal' può essere usato come avverbio o aggettivo, a seconda del contesto. Spesso si combina con verbi come 'sentirsi', 'andare' o 'fare'.
Sostantivo maschile che indica il male, il danno o la sofferenza. Può essere usato in contesti filosofici, religiosi o medici.
El mal no debe vencer al bien.
Il male non deve vincere il bene.
In italiano, 'male' (con la 'e' finale) è la forma più comune come sostantivo. 'Mal' è una variante arcaica o poetica.
Avverbio che indica qualcosa di difficile o complicato, spesso usato con verbi come 'andare' o 'uscire'.
Las cosas van mal entre nosotros.
Le cose vanno male tra noi.
In italiano, 'male' è la forma più usata, ma 'mal' può apparire in espressioni poetiche o letterarie.
In spagnolo, 'mal' (senza accento) è un avverbio o un sostantivo, mentre 'mál' (con accento) è un sostantivo raro che indica 'dolore' o 'sofferenza'. In italiano, non esiste questa distinzione: si usa sempre 'male'.
'Mal' in spagnolo corrisponde a 'male' in italiano, ma in italiano 'male' è la forma standard sia come avverbio che come sostantivo. In spagnolo, 'mal' può essere avverbio o sostantivo, mentre in italiano 'male' è sempre la forma corretta.
Dal latino 'male', avverbio derivato da 'malus' (cattivo, malvagio). In spagnolo, la forma 'mal' è rimasta invariata nel corso dei secoli, mentre in italiano si è evoluta in 'male' per il sostantivo e l'avverbio.
In spagnolo, 'mal' può essere usato come avverbio senza accento (es. 'habla mal'), mentre 'mal' come sostantivo richiede l'articolo (es. 'el mal'). In italiano, 'male' è la forma standard sia come avverbio che come sostantivo.