devil's advocate
/ˈdɛvəlz ˈædvəkɪt/Assumere deliberatamente una posizione opposta a quella condivisa da un gruppo, per stimolare il dibattito, testare la validità delle argomentazioni o identificare punti deboli in una discussione.
In the meeting, she played devil's advocate to challenge our marketing strategy.
Nel meeting, ha fatto il difensore del diavolo per mettere in discussione la nostra strategia di marketing.
Playing devil's advocate isn't about being difficult—it's about ensuring we've considered all angles.
Fare il difensore del diavolo non significa essere ostinati: serve a garantire che abbiamo considerato tutti gli aspetti.
Spesso usato in contesti professionali, accademici o legali per evitare il pensiero di gruppo. Non implica necessariamente un atteggiamento negativo, ma una strategia critica.
Collocazioni
Sinonimi
Frasi correlate
💡Consiglio professionale
Quando usare l'espressione
Usa *devil's advocate* quando vuoi introdurre un punto di vista critico in modo costruttivo, soprattutto in discussioni di gruppo. È utile per evitare il pensiero di gruppo e per testare la solidità delle proprie argomentazioni. Evita di usarlo se l'obiettivo è solo creare conflitto.
⚡Regola d'oro
Non confondere con l'opposizione fine a sé stessa
Fare il difensore del diavolo non significa opporsi per il gusto di farlo, ma assumere una posizione strategica per migliorare la discussione. Assicurati che il tuo obiettivo sia la ricerca della verità, non la vittoria dialettica.
📖Origine della parola
L'espressione risale al XV secolo, quando la Chiesa cattolica nominava un *advocatus diaboli* (avvocato del diavolo) per contestare le candidature di santi. Il compito era quello di trovare difetti nelle vite dei candidati, assicurando che solo i più degni fossero canonizzati. La pratica fu abolita nel 1983 da Papa Giovanni Paolo II, ma l'espressione è rimasta nell'uso comune come metafora per chi solleva obiezioni strategiche.
📝Note d'uso
Può essere usato sia in contesti seri che ironici. In italiano, l'espressione è spesso tradotta letteralmente (*difensore del diavolo*), ma in ambiti formali si preferisce *fare il contrarian* o *mettere in discussione*. Evitare l'uso in situazioni religiose per non generare confusione.