blow one's own trumpet
darsi delle arieHe never stops blowing his own trumpet about his achievements.
Non smette mai di darsi delle arie per i suoi successi.
vantarsi in modo eccessivo e fastidioso delle proprie qualità o successi, spesso senza umiltà.
She’s always blowing her own trumpet about how well she did in the exam.
Si dà sempre delle arie per come ha fatto bene all'esame.
He won’t stop blowing his own trumpet, even when no one is listening.
Non smette di darsi delle arie, anche quando nessuno lo ascolta.
L'espressione sottintende una mancanza di modestia e può essere percepita come antipatica.
Collocazioni
Sinonimi
Antonimi
Frasi correlate
Consiglio professionale
Quando usare questa espressione
Usa 'blow one's own trumpet' per descrivere qualcuno che si vanta in modo fastidioso o eccessivo. È comune in contesti informali o quando si critica un atteggiamento di presunzione.
Regola d'oro
Differenze culturali
In Italia, l'autopromozione eccessiva è spesso vista come maleducata, mentre in alcune culture anglosassoni può essere considerata normale o addirittura necessaria per il successo professionale.
Origine della parola
L'espressione risale al XVII secolo e deriva dall'idea di suonare la tromba per attirare l'attenzione su di sé. In origine, era letterale (suonare uno strumento musicale), ma con il tempo ha assunto un significato figurato legato all'autopromozione eccessiva.
Note d'uso
In italiano, l'equivalente più vicino è 'darsi delle arie', ma può variare in intensità a seconda del contesto. In situazioni formali, si preferisce 'vantarsi' o 'gloriarsi'.