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他做事讲天良,从不欺骗他人。
Lui agisce con coscienza, senza mai ingannare gli altri.
Senso innato di ciò che è giusto e morale, che guida le azioni di una persona verso la rettitudine e l'onestà.
做生意要讲天良,不能坑蒙拐骗。
Nel fare affari bisogna agire con coscienza, senza truffare o ingannare.
他虽然穷困潦倒,但天良未泯。
Sebbene sia caduto in povertà, la sua coscienza non si è corrotta.
Spesso usato in contesti che sottolineano l'importanza della moralità innata, soprattutto in opposizione a comportamenti disonesti o egoistici.
'天良' enfatizza la natura innata della moralità, mentre '良心' si riferisce più specificamente al senso di colpa o responsabilità morale dopo un'azione. Ad esempio, '他没良心' (non ha coscienza) implica un giudizio morale più diretto rispetto a '他泯天良' (ha corrotto la sua coscienza innata).
Il termine è adatto per discorsi o scritti che trattano di moralità, etica o comportamenti sociali. Evitarlo in contesti informali o quotidiani, dove 'coscienza' o 'senso di giustizia' sono preferibili.
Composto da '天' (cielo, qui inteso come 'natura innata') e '良' (buono, retto). L'espressione riflette l'idea confuciana di una moralità innata, radicata nella natura umana, simile al concetto di '良心' (liángxīn).
Il termine è spesso usato in modo enfatico per sottolineare la rettitudine morale di una persona o per criticare chi agisce in modo disonesto. Può avere una connotazione letteraria o retorica, soprattutto in contesti tradizionali o formali.