straniero
/straˈnjɛ.ro/Che o chi appartiene a un paese diverso dal proprio; estraneo, forestiero.
Gli stranieri devono registrarsi presso l'ufficio immigrazione.
Le persone di altri paesi devono registrarsi presso l'ufficio immigrazione.
Ha sposato una straniera conosciuta durante un viaggio all'estero.
Ha sposato una persona di un altro paese conosciuta durante un viaggio all'estero.
Può essere usato sia come aggettivo che come sostantivo. In contesti storici o letterari, può assumere connotazioni negative.
Di origine o provenienza estera, non familiare.
Questa usanza straniera è molto diffusa in Europa.
Questa abitudine di origine estera è molto diffusa in Europa.
Spesso usato per descrivere tradizioni, culture o lingue.
Collocazioni
💡Consiglio professionale
Differenza tra 'straniero' e 'forestiero'
'Straniero' si riferisce a una persona di un altro paese, mentre 'forestiero' può indicare anche una persona di un'altra regione o città all'interno dello stesso paese. Esempio: 'Un forestiero a Roma' può essere un italiano di Milano.
⚡Regola d'oro
Uso come aggettivo o sostantivo
Come aggettivo, 'straniero' concorda con il genere e numero del nome a cui si riferisce (es. 'una cultura straniera', 'degli stranieri'). Come sostantivo, è sempre maschile singolare, ma può essere declinato al plurale ('stranieri').
📖Origine della parola
Dal latino *extrāneus* (estraneo, di fuori), attraverso il latino volgare *extrāneārius* e il provenzale antico *estranher*. La forma italiana si è evoluta con l'aggiunta del suffisso *-iero*.
📝Note d'uso
In italiano, 'straniero' può avere una connotazione neutra o leggermente negativa a seconda del contesto. È preferibile usare 'persona di origine straniera' in contesti ufficiali per evitare ambiguità. In ambiti giuridici, si distingue tra 'cittadino straniero' e 'apolide'.