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Che manca di umidità o liquidi, completamente asciutto.
Dopo la siccità, il terreno era completamente secco.
La mancanza di pioggia aveva reso il terreno arido.
Può descrivere anche cibi che hanno perso la loro freschezza o bevande che non sono state conservate correttamente.
Che ha un sapore aspro, poco dolce o poco succoso (in riferimento a frutta o verdura).
Queste pere sono troppo secche, non le mangio.
Queste pere hanno perso la loro dolcezza naturale.
Spesso usato in contesti culinari per descrivere alimenti che hanno perso la loro qualità originale.
In senso figurato, che manca di calore, affetto o vivacità.
Il suo discorso fu secco e privo di emozione.
Il tono del discorso risultò freddo e distaccato.
Usato per descrivere persone, situazioni o comunicazioni che appaiono rigide o poco coinvolgenti.
'Secco' implica una mancanza totale di umidità, spesso con una connotazione negativa (es. cibo secco). 'Asciutto' può indicare semplicemente l'assenza di acqua senza giudizio di valore (es. asciugamano asciutto).
Quando si parla di cibo, 'secco' indica una perdita di qualità dovuta alla disidratazione. Ad esempio, 'pane secco' non è semplicemente 'pane senza acqua', ma pane che ha perso la sua morbidezza e sapore originale.
Dal latino volgare *siccus*, derivato dal latino classico siccus. La forma italiana 'secco' è attestata fin dal XIII secolo con il significato di 'privo di umidità'.
Il termine 'secco' può assumere sfumature diverse a seconda del contesto: in ambito meteorologico indica assenza di pioggia, in ambito alimentare descrive la perdita di freschezza, mentre in senso figurato può indicare mancanza di calore umano. Non va confuso con 'secco' nel senso di 'magro' o 'snello', che appartiene a un registro diverso.