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La parola 'casa' è un sostantivo femminile.
Esempio che mostra 'parola' come termine usato per indicare un elemento del lessico.
Unità minima di un sistema linguistico dotata di significato e utilizzata per comunicare.
In italiano, la parola 'amore' esprime un sentimento intenso.
Esempio che illustra il significato della parola nel contesto emotivo.
Può riferirsi sia a parole singole che a espressioni fisse (es. 'parola chiave').
Promessa solenne o impegno verbale.
Ha dato la sua parola d'onore di mantenere il segreto.
Esempio legale che mostra 'parola' come impegno formale.
In ambito giuridico, spesso associata a giuramenti o dichiarazioni solenni.
Autorizzazione o permesso di parlare in un contesto formale.
Il presidente ha dato la parola al relatore.
Esempio che mostra 'parola' come diritto di esprimersi in un'assemblea.
Comune in contesti assembleari o politici.
'Parola' è più generale e può riferirsi a qualsiasi unità linguistica, mentre 'termine' è spesso usato in contesti tecnici o specialistici (es. 'termine giuridico').
In ambiti istituzionali o assembleari, 'avere la parola' indica il diritto di parlare, mentre 'dare la parola' significa concedere il turno di intervento.
Dal latino *parabŏla* (discorso, conversazione), derivato a sua volta dal greco *παραβολή* (parabola, confronto), composto da *παρά* (presso) e *βάλλω* (gettare). Nel latino ecclesiastico acquisì il senso di 'detto', poi evoluto nell'italiano moderno.
In italiano, 'parola' è un termine polivalente: può indicare un'unità lessicale, un impegno verbale o un'autorizzazione a parlare. Nelle conversazioni formali, è comune usare espressioni come 'chiedere la parola' o 'avere la parola'.