morte
/ˈmɔr.te/cessazione permanente delle funzioni vitali di un organismo.
Dopo la morte, il corpo viene sepolto secondo le tradizioni.
Dopo la cessazione della vita, si seguono le consuetudini funerarie.
Può essere usata anche in senso figurato per indicare la fine di qualcosa (es. 'la morte di un progetto').
personificazione della morte, spesso rappresentata come uno scheletro con una falce.
La Morte bussò alla sua porta quella notte.
La personificazione della fine della vita si presentò a lui in quel momento.
Comune in contesti mitologici o letterari.
Collocazioni
Frasi correlate
💡Consiglio professionale
Differenza tra 'morte' e 'decesso'
Mentre 'morte' è il termine generale e può avere connotazioni filosofiche o letterarie, 'decesso' è un sinonimo più formale usato soprattutto in ambito amministrativo o burocratico.
⚡Regola d'oro
Uso corretto
Non usare 'morte' come verbo. La forma verbale è 'morire' (es. 'è morto').
📖Origine della parola
Dal latino *mors, mortis*, affine al sanscrito *mṛtyu* (morte) e al greco *ambrotos* (immortale). La radice indoeuropea *mer-* indica la trasformazione o la fine.
📝Note d'uso
In italiano, 'morte' è un sostantivo femminile invariabile. Può essere usata in contesti formali, letterari o religiosi. Evitare l'uso in contesti troppo informali o macabri senza necessità.