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Disposizione a donare tempo, risorse o aiuto agli altri senza pretendere un compenso o un riconoscimento.
La generosità di Marco si è vista quando ha donato metà del suo stipendio per finanziare la scuola locale.
Marco ha dimostrato grande generosità donando metà del suo stipendio per sostenere la scuola della comunità.
In molte culture, la generosità è considerata una virtù fondamentale per la coesione sociale.
In diverse società, la capacità di condividere senza aspettative è vista come un valore essenziale per la convivenza.
Spesso associata a gesti di solidarietà, altruismo o filantropia. Può essere sia materiale che emotiva.
Grande abbondanza o ricchezza di qualcosa, soprattutto in senso figurato.
La generosità della natura si manifesta nei suoi paesaggi mozzafiato.
L'abbondanza e la ricchezza della natura si riflettono nei suoi scenari incantevoli.
Uso meno comune, tipico di contesti poetici o descrittivi.
Usa 'generosità' per descrivere sia azioni concrete (es. 'ha mostrato generosità donando i libri') che tratti caratteriali (es. 'la sua generosità lo rende una persona speciale'). Evita di confonderla con 'generico' o 'generale', che hanno significati diversi.
Può essere anche emotiva (es. 'ha avuto la generosità di ascoltarmi quando ne avevo bisogno') o temporale (es. 'mi ha dedicato tempo con grande generosità').
Dal latino *generositas*, derivato di *generosus* ('nobile di nascita, di animo elevato'), a sua volta da *genus* ('stirpe, origine'). In italiano acquisisce il significato morale di 'nobiltà d'animo' già nel Medioevo, evolvendo verso l'idea di donare senza aspettative.
La generosità è un valore centrale in molte tradizioni filosofiche e religiose (ad esempio, nel cristianesimo con la carità o nel buddismo con la pratica del *dāna*). In ambito psicologico, è spesso collegata a tratti di empatia e apertura verso gli altri. Può essere sia spontanea che organizzata (es. donazioni strutturate).