Looking up...
Sentir tristeza o nostalgia por algo o alguien que ya no está presente o que se ha perdido.
Rimpiango di non aver accettato quel lavoro all'estero.
Echo de menos no haber aceptado ese trabajo en el extranjero.
Non rimpiango nulla della mia vita passata.
No echo de menos nada de mi vida pasada.
Può essere seguito da un verbo all'infinito o da un nome.
'Rimpiangere' si concentra sul desiderio di qualcosa che è andato perduto o su una scelta passata, mentre 'pentirsi' implica un giudizio morale su un'azione compiuta ('pentirsi di aver mentito').
In italiano, 'rimpiangere' può essere seguito da un nome ('rimpiango la libertà'), un pronome ('rimpiango te'), o un verbo all'infinito ('rimpiango di non averti conosciuto'). In spagnolo, la costruzione equivalente richiede 'de' prima dell'infinito ('echo de menos haberlo sabido').
Dal latino volgare *re-mĕplangĕre*, composto da re- (prefisso intensivo) e plangĕre (piangere, lamentare). La forma italiana si è evoluta attraverso il latino ecclesiastico *replangere*.
È un verbo transitivo che richiede quasi sempre un complemento oggetto (persona, cosa o situazione). In spagnolo, si traduce comunemente con 'echar de menos' o 'arrepentirse' a seconda del contesto. Nelle espressioni formali, può assumere un tono più letterario.