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Espressione di scusa o richiesta di ripetizione in contesti informali o formali.
Pardon, je n'ai pas compris.
Scusa, non ho capito.
Pardon, pourriez-vous répéter ?
Scusi, potrebbe ripetere?
Può essere usato anche come sostantivo maschile ('un pardon') per indicare un atto di perdono.
Perdono, atto di grazia in ambito giuridico o religioso.
Le tribunal a accordé un pardon au condamné.
Il tribunale ha concesso la grazia al condannato.
Termine tecnico usato principalmente in contesti legali o ecclesiastici.
In situazioni formali (ad esempio con superiori o in contesti professionali), preferisci 'Excusez-moi' per maggiore rispetto. 'Pardon' è più neutro.
Il suono finale '-on' si pronuncia come la 'o' chiusa italiana (es. 'non'). Non è una 'n' nasale come in italiano.
Dal latino *pardonare* ('perdonare'), composto da *per-* ('attraverso') e *donare* ('dare'). In francese antico era usato in contesti religiosi per indicare la remissione dei peccati.
In francese moderno, 'pardon' è più formale di 'excusez-moi' ma meno intenso di 'désolé'. Nelle conversazioni informali, si usa spesso 'désolé' o 'pardon' come interiezione rapida.