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Provare un senso di disprezzo da parte di altri; essere considerato inferiore o indegno di considerazione.
Après des années de loyaux services, il s'est retrouvé être méprisé par son patron.
Dopo anni di fedeli servizi, si è ritrovato essere disprezzato dal suo capo.
Può essere usato in contesti lavorativi, sociali o familiari per descrivere una situazione di umiliazione o mancanza di rispetto.
In francese, 'méprisé(e)' deve concordare con il genere del soggetto. Ad esempio: 'Il est méprisé' (lui) vs. 'Elle est méprisée' (lei). In italiano, la traduzione 'disprezzato/a' segue la stessa regola.
Questa espressione è adatta a contesti formali o scritti. In conversazioni informali, si preferiscono alternative come 'essere ignorato' o 'non essere preso sul serio'.
Dal francese antico 'mépriser' (disprezzare), composto da 'mes-' (negazione) e 'pris' (prezzo, valore). Il verbo 'mépriser' deriva dal latino volgare *misprensus, participio passato di *mispretiare (svalutare).
Questa espressione è formale e si usa per descrivere una condizione di disprezzo subita. Non è colloquiale, ma può apparire in testi scritti o discorsi formali. Attenzione alla concordanza del genere: 'méprisé' per il maschile, 'méprisée' per il femminile.