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Indica la totalità di un insieme o di un gruppo di persone/cose.
All students passed the exam.
Tutti gli studenti hanno superato l'esame.
Può essere usato come determinante (all the time), pronome (all of them) o avverbio (I am all for it).
Completamente, interamente.
She was all excited about the trip.
Era tutta emozionata per il viaggio.
Spesso usato in contesti informali o colloquiali.
Il massimo, il meglio di qualcosa.
That movie was all that!
Quel film era il massimo!
Usato per esprimere entusiasmo o approvazione.
In italiano, 'all' seguito da un articolo determinativo ('the', 'my', etc.) si traduce con 'tutti i/le' o 'tutto il/la'. Esempio: 'all the books' → 'tutti i libri'.
'All' precede solitamente il sostantivo a cui si riferisce (es. 'all the people'). Può anche seguire il verbo 'to be' quando funziona come avverbio (es. 'The cake is all gone').
Dal proto-germanico *allaz, legato all'antico inglese eall, al norreno allr e al gotico alls. La forma moderna deriva dall'inglese antico eal.
In italiano, 'all' può tradursi come 'tutto', 'tutti', 'interamente' o 'completamente' a seconda del contesto. Quando seguito da un articolo determinativo ('the', 'my', etc.), diventa 'tutti i/le' o 'tutto il/la'. In posizione avverbiale, può assumere sfumature diverse (es. 'I am all ears' → 'Sono tutt'orecchi').