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Recipiente piccolo e poco profondo, di solito di ceramica o porcellana, usato per bere liquidi caldi o freddi.
Anh ấy uống trà trong chén sứ.
Lui beve il tè nella tazza di porcellana.
Mẹ mua chén mới cho bữa sáng.
Mamma ha comprato una tazza nuova per la colazione.
Il termine è spesso usato in contesti quotidiani e familiari. In italiano, 'chén' può essere tradotto anche come 'coppetta' se si riferisce a un recipiente più piccolo o con manico.
'Chén' si riferisce a una tazza, spesso con manico, mentre 'bát' indica una ciotola più grande e senza manico, usata per zuppe o cibi liquidi. Ad esempio, 'chén trà' è una tazza da tè, mentre 'bát canh' è una ciotola di zuppa.
Quando si parla di 'chén' in italiano, è utile specificare il materiale (es. 'chén sứ' per porcellana) o l'uso (es. 'chén trà' per tè) per evitare ambiguità. In contesti formali, è preferibile usare 'tazza' o 'tazzina'.
Dal cinese antico '碗' (wǎn), attraverso il vietnamita antico. La forma moderna 'chén' deriva dalla pronuncia vietnamita del carattere '碗', che in cinese moderno è pronunciato 'wǎn'.
In italiano, 'chén' è un prestito linguistico dal vietnamita e viene usato principalmente in contesti culinari o culturali per riferirsi a tazze tradizionali. Non è un termine comune nella lingua italiana quotidiana.