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Ho una paura tremenda dei ragni.
Espressione di un timore intenso verso un oggetto specifico (ragni).
Sensazione di disagio o ansia provocata dalla consapevolezza di un pericolo reale o immaginario.
Provo una grande paura quando devo parlare in pubblico.
Esempio di ansia legata a una situazione sociale.
La paura del buio è comune nei bambini.
Timore associato a una condizione ambientale.
Può essere sia razionale che irrazionale. Spesso usata in espressioni come 'avere paura di' + infinito o nome.
'Paura' è un'emozione generale, mentre 'terrore' indica un timore più intenso e improvviso. Esempio: 'Ho paura dei serpenti' vs 'Il terrore mi ha paralizzato di fronte al serpente.'
Dopo 'paura di' si usa quasi sempre l'infinito o un nome: 'paura di volare', 'paura dei gatti'. Eccezioni rare con pronomi (paura di lui).
Dal latino volgare *pavūra, derivato da *pavōr (paura), a sua volta da *pavēre (aver paura). Correlato al latino classico pavor (terrore).
Può essere usata in contesti sia fisici che psicologici. Spesso precede 'di' per indicare la causa (paura di volare). In letteratura, può assumere sfumature poetiche o metaforiche.