particolare
/par.ti.ˈko.la.re/Che si distingue dagli altri per le sue caratteristiche uniche o rilevanti
Ha un gusto particolare per la musica classica.
Mostra una preferenza insolita o raffinata per la musica classica.
Spesso usato per descrivere qualità positive, ma può avere connotazione neutra o negativa a seconda del contesto.
Dettaglio o aspetto specifico di qualcosa
Non ho notato alcun particolare strano nella sua spiegazione.
Non ho rilevato alcun dettaglio insolito nella sua spiegazione.
Può essere usato al singolare o plurale ('particolari').
Che è eccessivamente raffinato o sofisticato
È troppo particolare nel vestire.
Ha gusti troppo raffinati o eccentrici nell'abbigliamento.
Connotazione spesso negativa, indica rigidità o pretese.
Collocazioni
💡Consiglio professionale
Differenza tra 'particolare' e 'specifico'
'Particolare' implica una caratteristica che si distingue dal comune, spesso con una sfumatura di unicità o stranezza. 'Specifico' si riferisce a qualcosa di ben definito o circoscritto, senza necessariamente implicare unicità. Esempio: 'un dettaglio particolare' (interessante) vs. 'un dettaglio specifico' (preciso).
⚡Regola d'oro
Posizione dell'aggettivo
Prima del nome: indica una caratteristica distintiva ('un particolare talento'). Dopo il nome: può assumere un significato più tecnico o letterale ('un talento particolare', cioè dettagliato).
📖Origine della parola
Dal latino *particularis*, derivato di *particula* ('piccola parte'), a sua volta da *pars* ('parte'). In italiano entra nel XIV secolo con il significato di 'relativo a una parte' e poi si evolve verso l'accezione di 'singolare' o 'dettaglio'.
📝Note d'uso
Può essere usato sia come aggettivo che come sostantivo. Come sostantivo, spesso si riferisce a dettagli tecnici o specifici di un argomento. L'uso come aggettivo può avere connotazione positiva ('un gusto raffinato') o negativa ('una persona troppo esigente').