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parlare senza fondamento, senza cognizione di causa o in modo sconclusionato
Non ascoltarlo, parla sempre a vanvera.
Non dare retta a ciò che dice, non ragiona mai prima di parlare.
Ha parlato a vanvera di politica senza conoscere le basi.
Ha espresso opinioni su politica senza avere alcuna conoscenza sull'argomento.
Spesso usato per criticare chi parla senza sapere ciò di cui sta discutendo.
Usa questa espressione quando vuoi sottolineare che qualcuno sta parlando senza avere le competenze o le informazioni necessarie sull'argomento. È utile per criticare opinioni superficiali o infondate in modo colorito e immediato.
'Parlare a vanvera' implica mancanza di fondamento, mentre 'parlare a macchinetta' indica semplicemente parlare molto velocemente, senza necessariamente dire cose prive di senso.
L'espressione deriva da 'vanvera', termine dialettale (probabilmente toscano) che significa 'favella', 'discorso confuso' o 'chiacchiera senza senso'. La parola 'vanvera' potrebbe essere una deformazione di 'vanveria', a sua volta derivante da 'vanità' nel senso di 'vuoto di contenuto'. L'uso dell'espressione si è diffuso nel parlato comune italiano tra il XIX e il XX secolo.
L'espressione è tipica del parlato informale e colloquiale. È spesso usata in contesti di critica verso chi esprime opinioni superficiali o infondate. Può avere una connotazione leggermente aggressiva o ironica.