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Atto o procedura che rispetta le regole o le convenzioni sociali, spesso di carattere ufficiale o burocratico.
La firma del contratto richiede alcune formalità legali.
La stipula del contratto prevede il rispetto di procedure giuridiche.
Per l'iscrizione all'università, ci sono diverse formalità da completare.
L'immatricolazione all'università richiede l'adempimento di diversi adempimenti amministrativi.
Può riferirsi a procedure sia scritte che orali, ma sempre nel rispetto di norme o convenzioni.
Comportamento o atteggiamento eccessivamente rigido o artificioso che rispetta le apparenze senza sostanza.
Non sopporto le sue formalità: sembra sempre un attore in una commedia!
Non tollero il suo atteggiamento artificioso: sembra sempre recitare una parte.
Spesso usato in senso critico o ironico per indicare una persona che si comporta in modo troppo rigido o formale.
Una 'formalità' è spesso un passaggio necessario ma secondario, mentre una 'procedura' può essere più complessa e articolata. Ad esempio, firmare un documento è una formalità, mentre l'intero iter di iscrizione all'università è una procedura.
Usa 'formalità' in senso critico quando vuoi sottolineare un atteggiamento troppo rigido o artificioso. Ad esempio: 'Non sopporto le sue formalità: sembra sempre un burattino!'
Dal latino *formalitas*, derivato di *formalis* (che riguarda la forma), a sua volta da *forma* (forma, aspetto esteriore). In italiano entra nel XIV secolo con il significato di 'conformità a una regola' e si sviluppa nel tempo per includere anche l'idea di procedura ufficiale.
Il termine può avere una connotazione neutra o negativa a seconda del contesto. In ambito burocratico o legale, è generalmente neutro, mentre in contesti sociali può assumere un tono critico quando indica un atteggiamento troppo rigido o artificioso.