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Capacità di adattarsi a situazioni mutevoli o a esigenze diverse senza difficoltà.
La flessibilità oraria permette ai dipendenti di gestire meglio il proprio tempo.
L'orario flessibile aiuta a conciliare vita privata e lavoro.
Questo tessuto ha un'ottima flessibilità e resistenza.
La capacità di allungarsi senza rompersi è utile per molti materiali.
Spesso usata in contesti lavorativi, tecnici e psicologici per indicare adattabilità.
Sebbene simili, 'flessibilità' implica adattamento a situazioni mutevoli, mentre 'elasticità' si riferisce specificamente alla capacità di un materiale di tornare alla forma originale dopo essere stato deformato.
Il verbo corrispondente è 'flettersi' (riflessivo) o 'essere flessibile'. Esempio: 'Devi flettere le tue esigenze per arrivare a un accordo.'
Dal latino *flexibilitas*, derivato di *flexibilis* (che si piega), a sua volta da *flectere* (piegare). Introdotto in italiano nel XIV secolo con il significato di 'capacità di piegarsi' sia in senso fisico che metaforico.
In contesti formali (lavoro, tecnologia, psicologia) è preferibile alla forma 'flessibilità' con accento sulla 'i' finale. In ambito tecnico può indicare proprietà fisiche di materiali.